
Riva: il mito Aquarama e il brand al giorno d’oggi
Nell’ottica di proseguire il percorso imprenditoriale del Cantiere Riva dando sempre maggiore attenzione all’aspetto estetico, negli anni ’50 – e più precisamente nel 1956 – Carlo Riva inizia la collaborazione con il designer e architetto Giorgio Barilani, che diventa la “mano creativa” di Riva. Nei primi cinque anni Barilani è collaboratore nautico in esclusiva per poi diventare, fino al 1996, Responsabile della Progettazione Generale di Riva. Per questo motivo venne definito “fantasiosa matita e veloce interprete della creatività dell’ingegner Carlo Riva”. Il primo disegno firmato Barilani per Riva risale al 1958 e riguarda una pubblicità su Quattroruote dedicata al Tritone.
Aquarama: il runabout simbolo di Riva
È proprio insieme al designer Barilani che Carlo Riva, nel 1962, scrive nuovamente la storia del brand di famiglia dando vita ad un vero e proprio mito: l’Aquarama. Il nuovo modello viene presentato nel novembre di quell’anno al terzo Salone Internazionale della Nautica a Milano e conquista immediatamente tutti gli appassionati grazie a linee sinuose ed un fascino irresistibile. Un vero sogno possedere un Aquarama che, per molti, sarebbe rimasto irrealizzabile: viene infatti messo sul mercato al prezzo di 10 milioni e 800 mila lire (oltre 5 mila euro di oggi, una cifra folle per l’epoca che veramente in pochissimi potevano permettersi di spendere). Alla presentazione di Aquarama, il cui nome si ispira ai “cinerama” – grandi schermi cinematografici sperimentali diffusissimi in America – all’imbarcazione viene accostato anche uno slogan che identifica esattamente lo scenario ideale a cui l’imbarcazione è dedicata “sole, mare, gioia di vivere”.
Vediamo alcune delle caratteristiche che hanno contributo a rendere Aquarama il motoscafo emblema della maestria e dello stile Riva:
– scafo lungo dagli 8,02 agli 8,78 metri, realizzato in mogano successivamente verniciato e lucidato per far risaltare la bellezza delle venature naturali
– due propulsori di derivazione General Motors e motori Chrysler con potenza variabile da 185CV a 400CV
– velocità massima pari a 50 nodi (oltre 90 km/h)
– vano motore coperto da prendisole con materassini, capotte a mantica a scomparsa e scaletta a poppa
– volante automobilistico Chrysler, con il nucleo centrale ridisegnato tridimensionalmente con l’aggiunta del logo.
Dopo la sua presentazione l’Aquarama diventa in breve tempo la più famosa tra le creazioni di Carlo Riva, affermandosi presto come qualcosa di più rispetto ad una semplice imbarcazione. Essa infatti è ancora oggi celebrata in tutto il mondo come una leggenda in termini di velocità, bellezza, fascino ed eleganza. Questo modello ha incontrato fin da subito l’approvazione tanto degli appassionati di nautica quanto dei critici della stampa, che lo hanno più volte definito come “La Ferrari del mare” o “La regina della Costa Azzurra” (luogo in cui in VIP del tempo amavano navigare proprio a bordo di un Aquarama). Sono state tantissime le celebrità che hanno acquistato o sono state immortalate a bordo proprio di un Aquarama, contribuendo così ad innalzare l’immagine glamour di questo motoscafo; ricordiamo tra gli altri: Re Hussein di Giordania, Sophia Loren, lo Scià di Persia, il Principe Ranieri, Aristotele Onassis, Tom Ponzi, Peter Sellers e, in tempi più recenti, anche Silvio Berlusconi e George Clooney sono stati armatori di un Aquarama.
Questo celebre modello in mogano dei Cantieri Riva è stato protagonista anche di molteplici film e spot pubblicitari sin dagli anni del varo, sempre accostato a scenari o prodotti di lusso e di pregio del Made in Italy.
Fino alla sua uscita di scena dal listino Riva, avvenuta nel 1996, sono state prodotte quattro diverse serie di Aquarama:
– Aquarama (1962-1971), di cui sono stati costruiti 281 esemplari
– Aquarama Lungo (1972), di cui sono stati prodotti solo 7 esemplari
– Super Aquarama (1963-1971), con uno scafo allungato a poppa, di cui abbiamo 203 esemplari costruiti
– Aquarama Special (1972 – 1996), caratterizzati da una poppa a scivolo e da un ripiano per la risalita dell’acqua, di cui sono stati costruiti 277 esemplari.
Pur essendo oggi fuori produzione, è possibile rivivere la magia di navigare a bordo di un Aquarama acquistando il suo successore “Aquariva”: questo motoscafo raccoglie dal suo predecessore le linee sinuose ed eleganti, l’utilizzo di legni pregiati e la scrupolosa attenzione ai dettagli. Rispetto al predecessore, Aquariva è realizzato con materiali sintetici (che si affiancano alle finiture in legno) ed ha un motore Diesel che lo rende meno performante in termini di velocità; tali scelte sono da attribuirsi ad esigenze di mercato significativamente differenti rispetto agli anni ’60: oggi l’eleganza e la raffinatezza hanno la meglio sulle prestazioni di velocità e devono convivere con un’attenzione maggiore nei confronti della sostenibilità ambientale.
Gli anni del boom economico e della crescita del marchio grazie a Carlo Riva
Negli anni ’60 l’attività di Carlo Riva si fa particolarmente intensa sul territorio nazionale:
– nel 1965 decide di rinnovare il cantiere navale di Sarnico, progettando “La Plancia”: il suo ufficio di rappresentanza che ricorda proprio la plancia di comando di una nave. La Plancia, che insieme al Cantiere Navale di Sarnico è tutelata dalla sovraintendenza ai Beni Artistici e Architettonici, disegna ancora oggi il profilo inequivocabile del cantiere navale.
– nel 1969 Carlo Riva pone le basi per un altro evento storico sia per l’azienda che per il settore nautico: inizia la produzione di imbarcazioni in vetroresina. I primi due modelli Riva realizzati in materiale composito sono il Bahia Mar e il cabinato Sport Fisherman. Il mondo dei cabinati e delle imbarcazioni in vetroresina entra quindi nei Cantieri Riva ma, nonostante il successo che questo materiale riscuote, la produzione di imbarcazioni in legno – eleganti, affascinanti e senza tempo – continua fino al 1996.
Oltre all’attività “nazionale”, negli stessi anni Carlo Riva si dedica anche all’espansione del brand in Europa e in America; partecipa a diverse fiere e saloni nautici con il Cantiere Riva, tra cui il Boat Show di Miami nel 1959. L’America riveste un ruolo di primaria importanza nella storia di Carlo Riva e delle sue imbarcazioni infatti, oltre ad ispirare l’ingegnere, diventa anche una base operativa fondamentale per ampliare il mercato delle imbarcazioni Riva oltreoceano. Inaugura un salone Riva nel Rockfeller Centre di Manhattan e, in concomitanza di questo avvenimento, riceve dalle mani del sindaco di New York le “chiavi della città” come onorificenza e i tabloid americani cominciano a definire i motoscafi Riva “Italian Stradivari”, accostando l’eleganza e la maestosità dei violini del maestro Stradivari alle medesime caratteristiche riscontrate nelle imbarcazioni create da Carlo Riva.
L’uscita di scena della famiglia Riva dal cantiere
È alla fine degli anni ’60 che l’azienda, dopo anni di successi, subisce un primo duro colpo: Carlo Riva decide di vendere il suo cantiere alla società statunitense Whittaker, rimanendo però Presidente e Direttore Generale dell’azienda. In questa veste l’ingegnere non perde la sua vena imprenditoriale e fonda la yacht division con l’obiettivo di far confluire le conoscenze acquisite sulle piccole imbarcazioni nei grandi yacht in acciaio. Sigla quindi una storica partnership con CRN (Costruzioni e Riparazioni Navali), un cantiere navale italiano del Gruppo Ferretti specializzato nella progettazione e realizzazione di megayacht in acciaio e alluminio; da questa collaborazione nascono ben 8 imbarcazioni, tutte sopra i 30 metri di lunghezza. Solo due anni dopo Carlo Riva si dimette dalle cariche, restando comunque presente in azienda.
La storia della famiglia Riva nel cantiere termina definitivamente nel 1989 quando Gino Gervasoni (cognato di Carlo Riva, che ne aveva assunto i medesimi ruoli) decide di dimettersi vendendo il 100% delle azioni della società al gruppo inglese Vickers. Dal 2000 Riva è un brand di Ferretti Group.
Nel corso degli ultimi anni i Cantieri Riva sono diventati ben 3: oltre al Cantiere Riva di Sarnico, che è rimasto l’atelier in cui vengono progettate e realizzate un gran numero di imbarcazioni, è state aperto un polo produttivo a La Spezia per essere presenti fisicamente nel bacino del Mar Ligure e del Mar Tirreno e un cantiere ad Ancona dedicato interamente alla “Superyachts Division”.
Riva oggi: 180 anni da leader assoluto
Proprio in questi giorni il marchio Riva festeggia inoltre il 180° Anniversario: un’importante occasione per ricordare gli avvenimenti, le scelte e le imbarcazioni che hanno reso Riva un marchio leader nel settore nautico. La storia del brand è stata anche celebrata in un cortometraggio girato tra la Costa Azzurra e Montecarlo proprio in occasione di questa speciale ricorrenza; protagonisti sono Pierfrancesco Favino, David Beckham e Charles Lecrerc: un compendio di italianità, bellezza e velocità, esattamente come le imbarcazioni del brand Riva!
La fama, la notorietà e il fascino del marchio Riva, nonostante siano trascorsi 180 anni dalla sua nascita, sono ancora oggi sentiti e rendono Riva un vero portabandiera dello stile e della qualità italiana nel mondo. Anche sul Lago di Como, luogo d’origine della famiglia Riva, è possibile noleggiare un motoscafo Riva ed ammirare lo stupendo paesaggio offerto dal Lario a bordo di uno di questi gioielli!
